Melting Pot
Storie per un altro mondo
Ai confini
Stagione seconda
Ritorna Melting Pot, la rassegna culturale e letteraria che affronta alcuni nodi cruciali della
contemporaneità.
Dopo una prima felicissima edizione, domenica 19 novembre alle 15.00, presso la sala del Museo Mulino
Storico Sapignoli a Poggio Torriana, prenderà il via la seconda edizione della rassegna culturale e letteraria
Melting Pot dal titolo
“Ai confini”.
L’iniziativa di Aiep Editore San Marino, in collaborazione con gli Amici del Mulino Sapignoli APS, con il
contributo ed il patrocinio delle Pari Opportunità della Provincia di Rimini e il patrocinio del Comune di
Poggio Torriana, prevede l’intervento di studiosi, scrittori, e operatori coinvolti a vario titolo in processi di
dialogo fra i popoli.
Verrà riproposta la formula che unisce l’analisi su romanzi di autori originari di paesi cosiddetti del Sud del
mondo, con il dibattito sui più stretti temi dell’attualità.
I contributi dei relatori accompagneranno infatti la presentazione dei libri della collana Melting Pot, nata
nel 1993 da un’idea di Eleonora Forlani e Teresa Palazzolo, edita da Aiep e volta a promuovere la
letteratura africana lusofona e francofona, asiatica e sud americana. La collana ha l’intento di favorire la
conoscenza di società le cui letterature sono spesso ritenute minori. E’ invece proprio questa la scrittura
che ci mette in contatto con una ricchezza capace di contaminare la tradizione letteraria europea e
generare, finalmente, l’unica vera cultura del nostro tempo.
Questa seconda stagione della rassegna dal titolo, “
Ai confini”
, si propone di creare, attraverso 3 incontri,
una via, metaforica e letteraria, verso margini sociali e geografici, per riflettere su realtà spesso così
estreme da essere a stento vivibili, oltre che difficilmente pensabili da chi ha già trovato un proprio
radicamento ed equilibrio sociale.
L’accento di ogni incontro sarà posto dunque su quei gruppi etnici e sociali che si trovano ai margini della
società occidentale, a latere o completamente estromessi e vittime di soprusi come nel caso della storia di
una donna, Mariella Mehr, che nella scrittura ha trovato una personale forma di cura per gli effetti delle
discriminazioni subite e che con la scrittura ha sempre combattuto a favore degli emarginati: nomadi,
donne, bambini, omosessuali, malati psichiatrici.
Ai margini della società occidentale si trovano anche culture geograficamente lontane, come quella di Capo
Verde e quella senegalese, descritte negli altri due libri proposti, dove quotidianità e anche relazioni di
genere sono ancora governate da leggi ancestrali che, tramite la letteratura, riescono a salire in superficie
per essere conosciute e diventare oggetto di riflessioni che possano portare non solo a maggiori
consapevolezze ma anche, ci si augura, a stimoli per azioni concrete volte a una stabile integrazione sociale
e interetnica.
La rassegna si rivolge a chi sente la necessità di affrontare le contraddizioni di una società contemporanea
opulenta e tecnologicamente avanzata eppure così piena di problemi irrisolti e ha il desiderio di indagare le
culture del cosiddetto Sud del mondo, per uscire dallo stereotipo di una cultura occidentale preminente al
fine di confrontarsi con altri popoli, in una visione di parità e pari opportunità.
Il primo appuntamento, dal titolo “Gli occhi sulla periferia di Dakar”, oltre a vedere la presenza di relatori
che inquadreranno la figura di Sembène Ousmane, uno dei più importanti scrittori e registi del cinema
africano, e la cultura di cui si fa portavoce, indagherà la fredda realtà della periferia di Dakar disegnata
attraverso due suoi racconti che affrontano gli scontri generazionali, familiari e di genere, fra mogli e mariti,
padri e figli. Protagonista è la povertà che rende precaria la vita, nel contrasto con la ricchezza di una
ristretta cerchia di persone. Una compiuta riflessione sulla sopravvivenza dell’Africa dei villaggi, dell’Africa
delle periferie e le opportunità di coloro che sfruttano le ricchezze di tutti.
Durante questo primo appuntamento saranno tre giovani strettamente legati al mondo dell’editoria a
introdurre il tema: “Gli occhi sulla periferia di Dakar”. Rachele Spizzo (Editor) interverrà su:
Sembène
Ousmane, pioniere del pensiero del mondo
, Silvia Carli (Traduttrice editoriale):
Linguaggi di frontiera
e
Nicola Morganti (Curatore della collana Melting Pot):
Niiwam e Taaw, due racconti in piano sequenza
.
Durante l’incontro saranno trasmesse alcune sequenze video del film
Niiwam
tratto dall’African Film
Library.
Il secondo appuntamento, in programma per il 21 gennaio 2024, racconterà l’emarginazione dei nomadi,
delle comunità che si muovono dentro e fuori la società, venendone, a volte, violentate e così
profondamente da sviluppare odi incurabili, com’è accaduto alla grande scrittrice Mariella Mehr, scomparsa
il 5 settembre 2022.
Con il terzo appuntamento vivremo il clima fra realtà sociale e storie fantastiche delle isole di Capo Verde.
Sarà la scrittura di
Orlanda Amarilis
a farci scoprire queste isole vulcaniche, dove alla fame endemica
provocata dalle siccità ricorrenti, la popolazione ha reagito con un adattamento ai limiti della sopravvivenza
o con l’emigrazione. Scrive Maria De Lourdes Jesus nell’introduzione al libro: “Ho sempre avuto una grande
stima per questa nostra autrice. I motivi sono principalmente due: il primo è dovuto al fatto che fra gli
scrittori capoverdiani, Amarilis è l’unica che dedica la maggior parte dei suoi scritti alle donne delle nostre
isole. Il secondo è dovuto alla profonda sensibilità che rivela nel descrivere il nostro ambiente culturale,
fino ai minimi dettagli.”
Ogni appuntamento sarà accompagnato da degustazioni di prodotti tipici locali offerti dall’Associazione gli
Amici del Mulino Sapignoli APS.
Per esigenze organizzative, dati i posti limitati, si prega di prenotare o tramite mail all'indirizzo:
gliamicidelmulinosapignoli@gmail.com oppure al numero 338 969 2218.

 

Orario Apertura


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